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„Nostalgii”

Înger arhaic, Înger tăcut,
din aripile Tale sfărâmate-n lumină,
pământenii sculptează
neîncetat
porţi imaginare,
punţi către cel dintâi vis,
din care au ieşit cândva
purtând însemnele desăvârşirii.

Înger tăcut, Înger arhaic,
din aura Ta împrăștiată-n fiece inimă,
pământenii își țes
neîntrerupt
veșminte alese,
armuri adânc impregnate cu
memoria persistentă a matricei iniţiale,
fără a gândi vreodată
că Tu însuți ești adesea
copleşit de nostalgia originilor.

Nostalgie

Angelo arcaico, Angelo silenzioso
dalle Tue ali spezzate nella luce,
i terrestri scolpiscono
incessantemente
porte immaginarie,
ponti verso il sogno originario,
dal quale uscirono una volta
portando le impronte della perfezione.

Angelo silenzioso, Angelo arcaico,
dalla Tua aura cosparsa in ogni cuore,
i terrestri tessono
senza tregua
magnifici indumenti,
corrazze profondamente impregnate con
la memoria persistente della matrice primaria,
senza mai pensare
che Tu stesso sei a ogni piè sospinto
travolto dalla nostalgia delle origini.

Poesia mistica ed angelica. L’angelo arcaico, figura preminente della lirica, può essere accostato al Luceafărul di Mihai Eminescu, dove Lucifero, fusione tra astro-demone-angelo, invade ”il mare della sua luce e conduce le navi lungo le liquide strade”. Quest’angelo della luce, che raffigura l’arcaicità, è quindi l’origine della vita e del pensiero, ma nello stesso tempo il futuro e il destino dell’uomo moderno, mentre si evidenzia silenziosamente quell’impronta della perfezione che, pur sembrando perduta, appare quale fino ultimo nella trasformazione in Luce.

Angelo Manitta,
Presidente dell’Accademia Internazionale ”Il Convivio”
sulla poesia ”Nostalgia”/Klaudia Muntean

2019-10-29T11:38:41+00:009 noiembrie, 2018|Blog, Scriere creativă|
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